Il mio Derthona Basket: Mattia Algeri si racconta

Il mio Derthona Basket: Mattia Algeri si racconta

La passione per la pallacanestro nata da ragazzo, l’amore per il bianco e nero del Derthona Basket sbocciato fin da quando ʺa 9 anni ho cominciato a giocare a basket. Ero timido – racconta Mattia Algeri, 34 anni, attualmente onco-ematologo pediatra all’Ospedale Bambin Gesù di Roma e i miei genitori mi hanno portato al Derthona: da lì è nata una passione per questo sport che è ancora molto viva nonostante non giochi piùʺ.

Dopo avere mosso i primi passi, l’interesse e il coinvolgimento di Mattia nella pallacanestro sono cresciuti nel corso del tempo. Le squadre giovanili in cui ha militato erano formate da un gruppo di amici e, di conseguenza, i risultati non hanno tardato ad arrivare. È lo stesso Algeri ad aprire il suo libro dei ricordi per parlare di alcuni aneddoti a cui è legato: ʺLe soddisfazioni più belle me le sono tolte con le giovanili, vincendo due volte il campionato regionale e andando a giocare le finali di Eccellenza. Ricordo come se fosse ieri una partita in cui giocai molto bene: in quell’occasione vincemmo il campionato regionale e, sebbene quel titolo abbia un valore relativo, ci sono molto affezionato perché è stato il successo di un gruppo di amici che tuttora sono in contatto tra loroʺ.

Dopo avere fatto l’intera trafila nelle squadre giovanili del Derthona Basket e ʺavere provato a iniziare il percorso in prima squadraʺ, per Algeri è arrivato il momento di decidere quale sarebbe stato il futuro a livello professionale. La scelta del percorso accademico, e delle conseguenti opportunità lavorative che avrebbe prospettato, non è stata difficile per Mattia, che ricorda come ʺnel momento in cui ho scelto cosa avrei voluto fare da grande, ho pensato che sarebbe stato bello fare qualcosa di utile per gli altri. In particolare mi piaceva l’idea di aiutare i bambini gravemente malati; sono felice di essere riuscito a realizzare questo percorso anche se inizialmente è stato difficile lasciare una città come Tortona, a cui sono molto affezionato e dove torno quando è possibileʺ.

Le scelte, professionali e di vita, hanno quindi allontanato Algeri dalla pallacanestro giocata e da Tortona, ma l’esperienza avuta in maglia Derthona Basket gli è stata utile anche nel mondo del lavoro. È ancora Mattia a raccontare che ʺil concetto di squadra è fondamentale per raggiungere grandi traguardi. È importante che ci siano dei ruoli ben definiti ma tutti devono sapere portare il proprio contributo alla causa. Questa è una cosa che, in piccolo, ho imparato giocando a pallacanestro grazie agli insegnamenti dei miei allenatori. Allo stesso modo, anche nella nostra equipe medica è importante che, indipendentemente dal ruolo, ognuno contribuisca al bene della squadraʺ.

La distanza geografica da Tortona, comunque, non ha mai impedito ad Algeri di seguire le vicende e i risultati del Derthona, su cui si aggiorna ogni settimana grazie a ʺInternet, che mi permette di seguire le partite da casa. Anche se quando torno in città cerco di essere sempre presente al PalaOltrepoʺ. La scorsa stagione è stata indimenticabile per il Bertram, capace di vincere la Coppa Italia al termine di tre gare – tra cui la finale – condotte in maniera autorevole. Un vero e proprio trionfo per la squadra e per la città che Mattia ha seguito da Roma, a distanza: ʺHo guardato le prime due partite da casa, poi quando è stata raggiunta la finale ho pensato di fare la pazzia di andare da Roma a Jesi ma purtroppo non sarei potuto tornare in tempo a Roma il lunedì per andare a lavoro. Quella vittoria è stata il coronamento di un sogno e di un percorso, è stato molto bello vedere tanti amici felici sugli spaltiʺ.

La conquista della Coppa Italia è stato un passaggio importante della crescita della squadra, che vuole affermarsi come una solida realtà del panorama cestistico italiano. In questo senso la presentazione del progetto della Cittadella dello Sport, che prevede anche la costruzione del nuovo palazzetto, costituisce un ulteriore stimolo a conseguire gli obiettivi presenti e futuri. Con un futuro che ʺmi auguro sia esaltante e possa portare il Derthona in Serie A – prosegue Algeri – anche perché il progetto sportivo è molto importante. Sono fiducioso che questi grandi traguardi possano essere raggiunti perché conosco l’ambiente e le persone che lavorano nel Derthona Basketʺ.

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