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L’angolo di coach Rabbolini – Dolomiti Energia Trentino

L’angolo di coach Rabbolini – Dolomiti Energia Trentino

Nuovo turno di campionato per la Bertram Derthona, attesa dalla sfida alla Dolomiti Energia Trentino, in programma domenica 26 novembre alle ore 19.30 al PalaEnergica Paolo Ferraris. A illustrare le caratteristiche dei prossimi avversari è stato Edoardo Rabbolini, assistente allenatore della squadra bianconera:

“Trascorsi i primi turni di Serie A, possiamo anche tracciare un quadro più preciso dello stile di gioco dei nostri avversari, tratteggiandone le tendenze.

La Dolomiti Energia Trentino, allenata da Paolo Galbiati, ha iniziato la stagione in LBA con l’eccellente record i sei vittorie in otto partite. La formazione trentina ha una identità molto marcata: in attacco l’idea primaria è aprire il campo e giocare in spazi larghi, prediligendo il gioco perimetrale, dando così modo agli esterni di creare vantaggi partendo dall’uso del pick’n’roll. I principali interpreti di questo stile di gioco sono sicuramente Kamar Baldwin (ex stella dei Bulldogs della Butler University) e Prentiss Hubb (altro giocatore proveniente dal prestigioso College di Notre Dame), vero e proprio “motore” della squadra: dalle loro mani passano la maggior parte dei possessi di Trento. Entrambi sono sia realizzatori che creatori di vantaggi per i compagni.

Nel supporting cast del ruolo troviamo il 2003 Quinn Ellis, che si è messo in mostra lo scorso anno con la canotta del Monferrato Basket, protagonista di un buon inizio di stagione, e il veterano Toto Forray, dal 2011 nel capoluogo trentino, veterano della cavalcata che ha portato la squadra dalla B1 alla Serie A.

Il gioco in transizione è uno dei capisaldi della squadra allenata da coach Galbiati: l’obiettivo è attaccare nei primi secondi per aprire spazi agli esterni per il tiro da tre punti. Trento è la seconda squadra del campionato, dietro a Varese e appaiata a Napoli, per numero di tentativi da oltre l’arco: in questo fondamentale brilla l’ex di giornata Andrejs Grazulis, reduce da una grande World Cup con la maglia della Lettonia e leader offensivo della squadra, che sta attraversando un grande momento di forma.

Nel reparto ali troviamo Davide Alviti, in dubbio per la gara a seguito dell’infortunio patito nella rifinitura prima del match contro il Buducnost, Mattia Udom, Myles Stephens e Luca Conti, “glue guys” in grado di dare equilibrio e solidità al gioco della squadra. Atletici, sono efficaci nella loro metà campo difensiva e in attacco, con il gioco senza palla, danno un’alternativa alla perimetralità delle “prime punte” offensive.

Altro fondamentale in cui eccelle Trento sono i rimbalzi offensivi: attualmente al primo posto in classifica in Serie A in questa voce statistica, la Dolomiti Energia genera extra possessi. Specialisti sono Paul Biligha e Derek Cooke, ma non è da sottovalutare l’impatto degli esterni che sui tiri da tre punti sono bravi a catturare le carambole offensive.

Come per l’attacco, anche la difesa ha una solida identità con regole e principi chiari, dovendo fare fronte al notevole numero di possessi generati. L’approccio è aggressivo sul portatore di palla, il grande atletismo dei vari interpreti rende Trento la migliore squadra del campionato per stoppate date, sintomo della fisicità e della pressione che il gruppo allenato da Galbiati può mettere sul parquet”.