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20/04/2024 19:00
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La Bertram si arrende alla Virtus

La Bertram si arrende alla Virtus

Virtus Segafredo Bologna-Bertram Derthona 90-65

(29-12, 52-33, 73-51)

Tabellini:

Bologna: Mannion 2, Belinelli 20, Pajola 5, Jaiteh 4, Shengelia 18, Hackett 5, Mickey 3, Camara 2, Weems 11, Ojeleye 11, Teodosic 9, Abass. All. Scariolo

Derthona: Christon 6, Mortellaro ne, Candi 2, Tavernelli 5, Filloy 9, Severini 6, Harper 19, Daum 8, Cain 4, Macura 6, Filoni ne. All. Ramondino

Termina in semifinale il percorso della Bertram Derthona nella Frecciarossa Final Eight 2023: di fronte a una grande Virtus, che comanda nel punteggio fin dai primissimi minuti, la squadra allenata da coach Ramondino non riesce mai a rientrare sotto la doppia cifra di distacco. Bologna allunga progressivamente il proprio gap e centra la finale.

Partenza bruciante della Virtus, spinta dalle giocate di Teodosic e Weems: dopo 3 minuti di gara Bologna avanti 11-2. Dopo alcuni minuti equilibrati, è Belinelli ad aprire un maxi parziale di 16-0 chiuso dalla tripla di Severini: al 10’ il punteggio è 29-12. Nel secondo periodo il Derthona prova ad accorciare le distanze, ma Bologna continua ad avere grande intensità su entrambi i lati del campo e respinge ogni tentativo di rimonta: all’intervallo la Virtus guida per 52-33.

Una folata di Harper prova a riavvicinare la Bertram nel punteggio, ma la Virtus continua a produrre una pallacanestro di grande qualità, conservando il margine accumulato nel primo tempo: al 30’ il parziale è 73-51. Nell’ultimo quarto si ampliano le rotazioni delle due squadre, con le distanze che rimangono invariate: il Derthona esce sconfitto 90-65.

Così coach Marco Ramondino al termine della gara: “Complimenti alla Virtus per la vittoria, per il modo in cui ha giocato e ottenuto il risultato: sono scesi in campo con grandissima durezza e a livello tattico sono stati bravi a esplorare e a giocare sui vantaggi. Noi non abbiamo avuto una fisicità adeguata per competere a questo livello, anche il ritmo offensivo è stato molto camminato per merito dei nostri avversari che hanno rallentato e rotto l’ingresso dei giochi. Abbiamo commesso degli errori che la Virtus è stata brava a punire, anche se le condizioni di salute in cui eravamo oggi non ci hanno permesso di provare a cambiare l’inerzia della partita”.