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La Bertram cede nel secondo tempo: la Virtus vince Gara 2

La Bertram cede nel secondo tempo: la Virtus vince Gara 2

Virtus Segafredo Bologna-Bertram Derthona 91-70

(20-26, 41-35, 72-55)

Tabellini:

Bologna: Tessitori 10, Cordinier 4, Mannion 10, Belinelli 5, Pajola 5, Alibegovic, Jaiteh 6, Shengelia 13, Hackett 9, Sampson 7, Weems 5, Teodosic 17. All. Scariolo

Derthona: Mortellaro ne, Wright 7, Cannon 5, Tavernelli, Filloy 10, Mascolo, Cattapan ne, Severini 6, Sanders 5, Daum 13, Cain 6, Macura 18. All. Ramondino

Sconfitta per la Bertram Derthona in Gara 2 di semifinale: alla Segafredo Arena, la formazione allenata da coach Ramondino cede progressivamente alla forza della Virtus dopo avere condotto nel punteggio per oltre 15 minuti. A decidere l’incontro il parziale prodotto dai padroni di casa nella terza frazione. Martedì 31 maggio alle ore 20.45, al PalaEnergica Paolo Ferraris, il terzo atto della serie.

Avvio sprint della Bertram, che trova fin da subito grande fluidità in attacco e scappa sul 3-10 dopo 2’. Nelle battute seguenti la Virtus torna a contatto, prima del nuovo allungo della formazione allenata da Ramondino, che conduce 20-26 al 10’. Nella seconda frazione Bologna alza il livello della propria intensità, limitando l’attacco del Derthona e operando il sorpasso nei minuti conclusivi del primo tempo: all’intervallo il parziale è 41-35.

Al rientro dagli spogliatoi, la Bertram torna a -2 (45-43) prima di subire un 10-0 di parziale firmato da Teodosic, che vale il massimo gap nella partita (55-43) al 24’. Nel corso della frazione, la Virtus punisce ogni tentativo di rientro dei Leoni, trovando canestri anche ad alto coefficiente di difficoltà: alla terza sirena il punteggio è 72-55. Nell’ultimo quarto Bologna amministra il margine accumulato e si impone 91-70.

Così coach Marco Ramondino al termine della gara: “Grandi complimenti alla Virtus per questa vittoria meritata e legittimata con la crescita nel corso del primo tempo, all’inizio del terzo quarto e dal contributo avuto da tutti i giocatori, anche da chi non aveva giocato in gara 1. Credo che la partita sia stata impattata bene facendo le cose giuste, poi abbiamo perso troppi palloni contro la loro aggressività e la loro fisicità, difficilmente sostenibili. Siamo stati frenetici e abbiamo fatto brutte scelte, consentendo loro di prendere bene il campo. Quando la gara era aperta ci siamo persi troppe volte Teodosic che ha spaccato definitivamente la partita, togliendoci qualsiasi speranza di rimanere a contatto. In ogni cosa che succede sul campo c’è una commistione di tante componenti, bisogna essere bravi a capire su quale intervenire in modo più preponderante. Per sostenere questo livello di competizione di devono limitare al massimo gli errori, contro squadre come la Virtus che puniscono gli sbagli. Gare come quelle di oggi sono molto utili non solo nell’immediato ma anche per il futuro, se saremo bravi a imparare come si deve stare in campo ad alto livello dai nostri grandi avversari. Nella sfida di Coppa Italia, in cui non avevamo Wright, eravamo andati con Daum in marcatura su Teodosic per minimizzare i vantaggi che è bravissimo a trovare dal pick’n’roll, per cui avendo usato il quintetto con tre lunghi diverse volte nella stagione, ho pensato di provare ad alzare la taglia fisica della squadra compensando il gap nella battaglia in area”.

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