Estasi Bertram, il Derby della Provincia è bianconero

Estasi Bertram, il Derby della Provincia è bianconero

Novipiù Casale Monferrato-Bertram Derthona 77-82
(15-17, 36-38, 54-61)
Tabellini:
Casale: Tinsley 10, Banchero ne, Musso 8, Valentini 10, Cesana 5, Denegri 3, Battistini, Martinoni 20, Pinkins 21, Cattapan, Giovara ne, Lazzeri ne. All. Ferrari
Derthona: Tuoyo 9, Cremaschi, Ganeto 2, Blizzard 22, Buffo, Ndoja 22, Ugolini ne, Lusvarghi 2, Viglianisi 8, Gergati 17, Spizzichini ne. All. Ramondino

Torna al successo il Bertram Derthona che si impone nel derby della provincia contro la Junior Casale, al termine di una gara che i bianconeri hanno condotto per larghi tratti, gestendo la reazione nel quarto finale della formazione di coach Ferrari con personalità e determinazione. Partenza sprint del Bertram, che spinto dalle iniziative di Tuoyo e Ndoja produce il primo break della gara (5-12 al 4’): sono poi Denegri e Martinoni a portare in vantaggio Casale (con un parziale di 8-0). I canestri di Blizzard e Viglianisi, e quello in penetrazione di Pinkins, chiudono la prima frazione (17-15 per i bianconeri al 10’). Nei primi minuti del secondo periodo permane il sostanziale equilibrio tra le due formazioni: sono poi un paio di giocate offensive di Gergati a dilatare il margine della squadra di coach Ramondino (28-24 al 16’). Nel finale di quarto Pinkins e Musso impattano la gara a quota 35, prima che un break prodotto da Viglianisi consenta al Bertram di andare al riposo in vantaggio 38-36. Al rientro dagli spogliatoi è ancora il Derthona a scattare meglio, guidato dai canestri di Blizzard che costringono coach Ferrari a interrompere il gioco sul 50-42 del 25’. Dopo la reazione della squadra di casa, è Ndoja a spingere nuovamente i bianconeri, che chiudono il terzo quarto in vantaggio 61-54. In avvio di ultimo quarto l’aumento della pressione difensiva della Junior consente ai padroni di casa di tornare a contatto nel punteggio: dopo il lay-up in contropiede di Pinkins, che vale il 58-61, coach Ramondino ferma il gioco. Le triple di Musso e Tinsley, in sequenza, valgono il sorpasso di Casale (66-65 al 35’): sono poi cinque punti filati di Blizzard a fermare il parziale favorevole agli avversari e a dare ai bianconeri il nuovo vantaggio nella gara. Dopo i canestri di Tinsley e Ndoja la squadra di coach Ramondino mantiene due possessi di vantaggio: il successivo fallo in attacco di Pinkins e la tripla di Blizzard mettono tre possessi tra le due formazioni (79-72 a 30 secondi dalla fine). Gli errori offensivi di Casale e la sequenza di tiri liberi premiano i bianconeri, che conquistano il derby per 82-77.

Così coach Ramondino: ʺDevo fare grandi complimenti ai miei giocatori, che hanno saputo giocare una gara di grande livello: siamo sulla strada giusta ma abbiamo la consapevolezza di avere ancora grandi margini di miglioramento nel corso della stagione. La nostra settimana è stata più regolare rispetto alle ultime, abbiamo avuto i giocatori disponibili in palestra tutti i giorni e la possibilità di lavorare a lungo su noi stessi. Rispetto alle prospettive estive della società, quello che stiamo facendo non è sufficiente: oggi comunque la squadra ha fatto un’ottima prestazione da un punto di vista tecnico. Dal mio punto di vista, ho provato a pensare il meno possibile alle emozioni che avrei provato, in quanto volevo godermi qualsiasi cosa sarebbe successa. A Casale ho passato quattro anni stupendi, oggi la società è pronta ad andare ancora più avanti con una nuova guida tecnica e nuovi giocatori: le loro prospettive sono roseeʺ.

Così coach Ferrari: ʺBisogna complimentarsi con Tortona per la partita di grande spessore mentale che ha giocato, noi dobbiamo pensare ai molteplici errori, anche importanti, che abbiamo fatto e cercare di ripartire da questa cosa. Oggi non abbiamo avuto, rispetto ad altre volte, una gestione brillante dei possessi: eravamo spesso fuori giri per merito della difesa di Tortona. A cinque minuti dalla fine, con la poca lucidità dei nostri esterni e le percentuali, era un miracolo essere in vantaggio: adesso sembra tutto molto brutto, che abbiamo fatto cento passi indietro o un disastro, invece abbiamo perso solo una partita casalinga. Una squadra durante una stagione deve sapere passare da mille situazioni, e questa è una situazione in cui ci saremmo trovati: l’avevamo rimessa in piedi, riuscendo quasi a vincerla. Abbiamo tirato molte volte dal campo, tirato più liberi, preso 14 rimbalzi d’attacco: su ventisette canestri abbiamo fatto venticinque assist. Sapevamo che la gara era lunga, con l’inerzia di chi gioca in casa eravamo andati a +2, dall’altra parte è stato molto bravo Gergati: ha fatto la differenza la capacità dei giocatori di essere in campo in determinati momenti della gara. La nostra scelta di essere così giovani porta a questo tipo di errori: a volte non è facile capire che essere titolare è diverso dall’essere un giovane che entra. Noi lavoreremo per fare in modo che questa delusione diventi rabbia ed energia positiva per giocare meglio le prossime partite: quando parlo di percorso, bisogna parametrare la lunghezza di questo percorso. Una squadra come la nostra può pensare di metterci più tempo, perché avere tanti giovani implica una situazione di questo tipo, non è una cosa che si costruisce in tre mesi. Abbiamo dato buoni spunti, anche oggi con gli esterni che giocano in maniera confusionaria riuscire a mettere insieme questa partita è tanto di guadagnato. Non bisogna fare nessun processo alla squadra, le responsabilità al limite sono mie in base a cosa fanno i giocatori: oggi abbiamo preso un ceffoncinoʺ.

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