Biglietti acquistabili

18/10/2026 19:00
Compra biglietto21/10/2026 19:30
Compra biglietto

Entra nel sito ufficiale Derthona Basket

Baglietto in casa dell’Aris Salonicco in BKT EuroCup. Hubb: “Campo molto caldo, per noi calma e attenzione ai dettagli”

Baglietto in casa dell’Aris Salonicco in BKT EuroCup. Hubb: “Campo molto caldo, per noi calma e attenzione ai dettagli”

La trasferta più difficile della sua regular season in BKT EuroCup. È quanto mette sul piatto della Baglietto Derthona Tortona la terza giornata della competizione europea, la sfida in Grecia sul campo dell’Aris Salonicco. Domani alle ore 19 italiane (20 locali) all’Alexandreio Melathron, anche noto come Nick Galis Hall dal nome del più grande giocatore della storia dell’Aris e icona dell’intero basket europeo, la formazione bianconera affronterà la grande favorita per la vittoria del Girone A e una delle più accreditate alla vittoria della coppa. Il tutto di fronte agli oltre 5.000 spettatori di una delle tifoserie da sempre più calde d’Europa e che nella sua storia ha potuto festeggiare 10 titoli nazionali (l’ultimo nel 1991), 8 Coppe di Grecia, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Korac e 1 FIBA EuroCup Challenge della propria formazione, oltre a tante partecipazioni nell’allora Coppa dei Campioni.

La gara sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Mix e in streaming su Now.

Come arrivano le due squadre?

Il Derthona viene da una settimana in cui ha incassato il primo successo in EuroCup su Le Mans alla Nova Arena (89-83) e la sconfitta di domenica scorsa in campionato sul campo di Reggio Emilia (89-83). A Salonicco viaggerà con la squadra Paul Eboua, che però rimarrà ancora inutilizzabile dopo aver ripreso appena ieri il percorso di graduale rientro in squadra dopo l’infortunio muscolare che gli ha impedito fin qui il debutto stagionale. Sempre fuori anche Edoardo Di Meo.

L’Aris, allenato da un’altra leggenda della pallacanestro ellenica come Vassilis Spanoulis, ha un 2-0 in EuroCup. I successi sono arrivati entrambi con 13 punti di scarto, l’87-74 all’esordio in Francia con Le Mans e il 93-80 casalingo con San Pablo Burgos. Alla sfida con i bianconeri l’Aris ci arriva sull’onda del +30 (88-58) rifilato sul parquet amico all’AEK Atene nella seconda giornata del campionato greco, dove è arrivato l’unico stop stagionale, anche a sorpresa, al debutto in casa del Karditzas (74-68). Il roster è pieno di nomi noti, recenti conoscenze del campionato italiano come l’ex Virtus Bologna Matt Morgan (25 punti con 6/9 da tre con l’AEK), l’ex Milano Nenad Dimitrijevic (21+6 assist+8 falli subiti con Burgos) e l’ex Varese Elijah Mitrou-Long, più i due fratelli di Antetokounmpo, Thanasis e Kostas, e – tra gli altri – un lungo dal fresco passato NBA che si sta dimostrando un importante fattore dentro l’area come Jeremiah Robinson-Earl.

Dichiarazioni

L’head coach Mario Fioretti: «Giochiamo contro una delle squadre più attrezzate di questa competizione e su uno dei campi più caldi d’Europa. Come sempre, andremo per competere e andare a fare la miglior partita possibile, cercando di avere ulteriori miglioramenti sia individuali che di squadra. L’Aris ha un roster con grande taglia e atletismo, per questo livello presenta poche debolezze, che dovremo essere in grado di sfruttare al meglio. Vengono da una partita di campionato che ha confermato la loro durezza sul proprio campo”.

Chi conosce bene l’ambiente Aris per averci giocato da avversario due stagioni fa con l’AEK Atene è il play titolare della Baglietto, Prentiss Hubb: «Sappiamo che l’Aris è una squadra talentuosa con grandi aspettative, ma crediamo in noi stessi e in ciò di cui siamo capaci come gruppo. Per noi si tratta di venire fuori con la mentalità giusta, giocare insieme ed eseguire il nostro piano di gioco per 40 minuti. Dobbiamo essere fisici, curare bene i possessi offensivi e prestare attenzione ai piccoli dettagli che fanno la differenza in partite come questa. Li rispettiamo, ma non entriamo in partita pensando a chi è favorito. Partiamo con la convinzione di poter competere con chiunque e di poter vincere.”

«Avendo già giocato a casa loro, so in prima persona quanto siano appassionati i loro tifosi e quanto possa essere difficile l’ambiente. Porta molta energia ed è sicuramente una di quelle atmosfere per le quali devi essere pronto. Per noi la cosa più importante è mantenere la calma, comunicare tra di noi e non lasciare che il pubblico influenzi il nostro modo di giocare. Dobbiamo restare uniti, soprattutto in quei frangenti in cui l’Aris starà giocando bene e il palazzetto diventerà ancora più rumoroso. Personalmente, mi piace giocare in ambienti del genere, fa parte di ciò che rende speciale il basket e penso che dobbiamo accettare questa sfida anziché evitarla.»

 

(Photocredit: EuroCup)