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La festa-scudetto dell’U19 Eccellenza al ritorno a Tortona: le dichiarazioni dei protagonisti

La festa-scudetto dell’U19 Eccellenza al ritorno a Tortona: le dichiarazioni dei protagonisti

Grande festa al ritorno a Tortona per i freschi Campioni d’Italia dell’Under 19 Eccellenza dell’Allianz Derthona. Ieri pomeriggio al PalaCamagna di Tortona è stato preparato un comitato d’accoglienza speciale per i ragazzi bianconeri da parte dei loro compagni del settore giovanile e minibasket dei Leoni, tra accensione di fumogeni all’arrivo della squadra direttamente da Roma, musica a tutto volume dalle casse predisposte per l’occasione e innaffiamenti vari dalle bottiglie di spumante, con la Coppa dei vincitori delle Finali Nazionali e lo Scudetto a fare bella mostra di sé. Terminata la prima parte di festeggiamenti all’esterno, ci si è poi spostati dentro al palazzetto per la seconda parte della festa con le consuete foto di rito di gruppo.
Presenti tutti i protagonisti del trionfo al PalaTiziano, unico assente giustificato il capo allenatore Vanni Talpo, andato direttamente a Trieste per l’inizio della preparazione ai Mondiali dell’U17 dell’Italia, di cui sarà uno degli assistenti.

Presente il Presidente del Derthona Basket, Marco Picchi, grande l’emozione nelle parole dei protagonisti, a partire dal Dirigente Responsabile del Settore Giovanile del Derthona Basket, Andrea Ablatico: «È la realizzazione di un sogno. Per arrivare a vincere serve la combinazione di tanti fattori e nella settimana a Roma si sono allineati tutti. Arrivavamo da una stagione segnata da numerosi infortuni e anche durante le Finali abbiamo dovuto affrontare diverse difficoltà. Nonostante questo, la reazione del gruppo è stata eccezionale e ci ha permesso di conquistare un traguardo meritatissimo. Abbiamo espresso una pallacanestro di alto livello in quasi tutte le partite, viaggiando a una media di oltre 95 punti a gara. Nella semifinale con Cantù abbiamo dimostrato di saper vincere anche le partite più complicate e “sporche”: questo è il segno di una crescita importante e della maturità raggiunta dai ragazzi. È il frutto di un lavoro programmato da almeno due anni, che avrebbe avuto valore indipendentemente dalla vittoria dello Scudetto, perché ha contribuito in modo concreto allo sviluppo e al miglioramento dei giocatori. Un ringraziamento speciale va a tutti i ragazzi, allo staff e alla famiglia Gavio, senza la quale oggi non saremmo qui a celebrare questo risultato. Una menzione particolare per Gianmaria Vacirca, che nelle ultime due giornate ci ha sostenuto con entusiasmo, comportandosi come un vero capo ultrà. Ovviamente un pensiero – chiude Ablatico – va al nostro indimenticabile Luigino Fassino.»

A fargli eco il presidente delle giovanili, Claudio Coffano: «Venivamo da due finali Next Gen Cup e una finale nazionale persa due anni fa e aver visto tante volte le lacrime negli occhi dei ragazzi ci ha sempre lasciato un po’ di amarezza. Li abbiamo sempre spronati dicendo loro che proprio attraverso quelle delusioni si costruiva il carattere e la voglia di migliorarsi. Tutta la gioia che abbiamo respirato domenica sera ci e li ripaga di tutte quelle delusioni. Ringrazio Vanni [coach Talpo] e tutto il suo staff tecnico per il lavoro incredibile che hanno svolto quest’anno, accompagnato da difficoltà e qualche delusione, ma come ci siamo detti in quei momenti il lavoro paga sempre e dovevamo andare avanti con la stessa determinazione perché ci saremmo tolte delle soddisfazioni. Devo poi applaudire Andrea [Ablatico] che in questi anni ha dato sempre tutto se stesso per far crescere il nostro settore giovanile e portarlo a questo livello.»

Per i giocatori parola al capitano ed MVP e capocannoniere delle Finali Nazionali, Andrija Josovic: «Sono molto felice e orgoglioso per aver vinto il primo, storico Scudetto del Derthona nel settore giovanile. Siamo arrivati ​​a Roma con un obiettivo chiaro: vincere il titolo e chiudere nel migliore dei modi una stagione lunga, impegnativa e molto faticosa. Con il proseguo del torneo, abbiamo giocato sempre meglio giorno dopo giorno. Abbiamo mostrato un basket attraente e veloce, quando abbiamo imposto il nostro ritmo abbiamo acquisito grande fiducia e controllo della partita. Credo che sia proprio lì che abbiamo trovato la nostra forza maggiore durante la finale.

«Come capitano– prosegue l’ala montenegrina da tre stagioni in bianconero – ho sentito una grande responsabilità, soprattutto dall’inizio della fase a eliminazione diretta. Tuttavia, grazie all’enorme aiuto dei miei compagni e al piano preparato dello staff tecnico, siamo riusciti a raggiungere il nostro grande obiettivo. Nei tre anni precedenti, ho vissuto molti momenti indimenticabili nelle giovanili del Derthona. Ho fatto parte dei gruppi di maggior successo del Club, disputando finali importanti prima dell’ultima. Purtroppo, nei tentativi precedenti, non eravamo riusciti a compiere l’ultimo passo e a conquistare il trofeo. Ecco perché questo titolo ha un valore speciale. Sono felice che le cose siano andate per il verso giusto nella mia ultima stagione nelle giovanili e che siamo riusciti a realizzare ciò che sognavamo da tempo.

«Desideravo ardentemente portare il primo storico titolo a Tortona come segno di gratitudine per tutto ciò che ho vissuto in questa città. Fin dal primo giorno ho sentito il calore, la fiducia e il sostegno delle persone dentro e intorno al Club. Per questo sono immensamente grato ai miei compagni di squadra, allo staff tecnico, al personale medico, ai nutrizionisti, alla dirigenza e a tutti coloro che hanno contribuito a questo successo in qualsiasi modo.»

Venerdì prossimo, alle ore 11, la squadra sarà ricevuta in Comune dal Sindaco Federico Chiodi e dal resto dell’Amministrazione comunale come segno di riconoscenza da parte della città di Tortona.

(credit foto: Alessandro Giacobone)

 

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