L’Allianz Derthona è in finale-scudetto! Battuta Cantù, domani in palio il titolo tricolore U19 Eccellenza
Gorla Pallacanestro Cantù – Allianz Derthona Tortona 64-67
(23-16, 16-11, 10-21, 15-19)
Cantù: Molteni 10, Zotti Pavlovic, Redaelli 8, Ventura 22, Zimonjic 3, Bagordo 5, Panceri 4, Pavese, Presotto 2, Maluil Ring 4, Alexa n.e., Acunzo 6. All. Ansaloni.
Derthona: Fogliato 8, Solazzi, Bottelli 10, A. Chikal n.e., Obakhavbaye, Di Meo 3, Bresciani 6, Borasi n.e., Pisati 2, Coulibaly 9, Josovic 27, Furfaro 2. All. Talpo, ass. Fanaletti, Lombardi.
Arbitri: Occhiuzzi, Rinaldi, Invernizzi.
L’Allianz Derthona Tortona vola alla finale-scudetto del campionato U19 Eccellenza. Lo fa completando una lunga rincorsa nella semifinale che l’ha vista opposta alla Gorla Pall. Cantù alle Finali Nazionali di Roma. Al PalaTiziano il risultato sorride nel finale per 67-64 ai bianconeri, che dimenticano così un difficile primo tempo chiuso a -12. Grande la reazione nella ripresa, gara riaperta dal 21-10 con cui il Derthona vince il terzo quarto e giocata poi punto a punto nel decisivo periodo, guidato felicemente dalle giocate e dalle leadership di Andrija Josovic (27 punti con 7/14 da due, 3/6 da tre e 8 rimbalzi per 31 di valutazione) e Federico Bottelli (8/9 ai liberi) e dagli importanti rimbalzi nel finale di Omar Coulibaly (11 in totale, 6 in attacco).
È Cantù a comandare il gioco per tutta la prima parte, impone i suoi bassi ritmi agli avversari e trova un terminale offensivo implacabile in Ventura, i cui 17 punti favoriscono la fuga del primo tempo dei brianzoli, che dopo essere arrivati ad un massimo di +14 (32-18) chiudono a metà gara con un vantaggio ancora in doppia cifra, 39-27.
Al rientro in campo è un’altra Allianz. A rimetterla in partita è subito un 7-0 che porta la firma esclusiva di Josovic, il cui canestro del 39-34 costringe l’ex coach tortonese Luca Ansaloni a chiamare velocemente time-out dopo un minuto e mezzo di ripresa. Il tap-in di Fogliato prolunga il break (39-36), Cantù replica ma, dopo una tripla importante di Bresciani, per la formazione bianconera inizia a carburare anche Bottelli con falli subiti e 4 liberi consecutivi che segnano il primo sorpasso Derthona della gara: 47-48 a 46” dal termine del terzo quarto.
Con il loro play di riserva Redaelli i lombardi tornano in possesso del punteggio, a 5’ esatti dalla fine Cantù è avanti 57-52, ma Tortona non le concederà oltre da lì in avanti. Bottelli e Josovic, sostenuti dai balzi di Coulibaly, portano il punteggio in parità a meno di tre minuti dalla fine dopo un gioco da tre del montenegrino, autore anche del nuovo sorpasso a -1’49” in seguito ad un rimbalzo d’attacco da lui stesso conquistato. Quel 61-63 non sarà più superato da Cantù. Bottelli in difesa si tuffa sul parquet per rubare palla agli avversari e la tripla di Josovic nella successiva azione dall’altra parte del campo mette per la prima volta più di un possesso di margine per il Derthona, 61-66 a -1’05”.
Non è però ancora finita, la tenacia di Cantù la tiene in vita per un ultimo minuto al cardiopalma. Ventura in contropiede accorcia sul -3 con 38” sul cronometro (63-66), l’attacco tortonese sbaglia ma per evitare il possibile tiro da tre del supplementare Tortona commette fallo sistematico in regime di bonus esaurito ad appena 5” dalla sirena. Molteni segna il primo libero ma nel tentativo di sbagliare appositamente il secondo non tocca il ferro consegnando la palla all’Allianz, fallo sistematico su Di Meo che fa 1/2 per il 64-67. Che resterà il punteggio finale perché, nella corsa disperata dall’altra parte del campo, fra il tiro abbozzato da Molteni e il possibile overtime c’è una selva di braccia di difensori del Derthona a impedire il tutto.
Domani alle 18 la finale per il titolo nazionale con la Vis 2008 Ferrara (diretta tv su Sky Sport Basket e canale YouTube di Italbasket), vincitrice per 60-57 nell’altra semifinale con la BCC Emilbanca Virtus Bologna: per il Derthona è la seconda finale-scudetto nella categoria in tre stagioni.
Le dichiarazioni a fine gara di coach Vanni Talpo: «Non è stata la gara che ci aspettavamo, ritmi bassi con Cantù bravissima a toglierci il nostro ritmo nel primo tempo. Negli spogliatoi all’intervallo ho detto ai miei di giocare più liberi, l’impatto del terzo quarto è stata la chiave per tornare in partita. Oggi nei momenti decisivi siamo stati lucidi, abbiamo preso rimbalzi importanti e i dettagli fanno come sempre la differenza. Josovic? È il nostro terminale offensivo e lui lo sa, ma senza il contributo dei suoi compagni non può fare nulla.»










