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TORTONA. Domenica il Derthona terzo del ranking affronta alle 18 al PalaOltrepo la Moncada Agrigento che è seconda nel girone Ovest di A2. Coach Demis Cavina racconta come arrivano i Leoni a questa sfida dopo uno score di 4 vittorie nelle ultime cinque gare, mentre Agrigento dopo aver perso con Agropoli e Biella nell’ultimo match ha vinto con Roma in casa.

Coach Cavina, come arriva il Derthona alla gara con Agrigento?
«Il morale del gruppo è alto nonostante nelle ultime settimane ci siano capitati numerosi contrattempi che fortunatamente non hanno minato la continuità del lavoro quotidiano. Abbiamo recuperato Bianchi mentre sono ancora ai box sia Iannilli che Marks. In questa situazione dovremmo capire maggiormente l’importanza della gestione personale della partita, nello specifico la gestione dei falli e delle energie fisiche»

Come avete preparato questa sfida che vale il secondo posto?
DSCN0086«Innanzi tutto non pensando al valore del match per la classifica, ma limitandoci allo studio dell’avversario che rispettiamo come roster e per la qualità del gioco che esprime. La competitività degli allenamenti è stato garantito dall’apporto dei nostri under, sempre più inseriti nel gruppo ed ultimamente pronti a dare il proprio contributo anche quando chiamati nei match di campionato».

Come è cambiato il Derthona rispetto alla gara d’andata persa all’ultimo ad Agrigento?
«Come per ogni gruppo così giovane, gli errori servono per crescere e devo dire che, grazie alla determinazione con cui si affrontano gli allenamenti ed al lavoro di tutto lo staff, ne commettiamo meno ma possiamo migliorare ancora tanto. Rispetto all’andata abbiamo qualche certezza in più nella metà campo offensiva, mentre stiamo cercando una migliore continuità difensiva».

In che situazioni la Moncada diventa pericolosa?
«Agrigento si poggia sulla solidità del gruppo di italiani, lo stesso che lo scorso anno portò sorprendentemente la squadra siciliana a giocarsi la promozione con Torino. L’artefice principale di questa cavalcata è coach Ciani, il quale è riuscito nel tempo a creare un sistema offensivo capace di correre ritmi altissimi, ma nello stesso tempo punire ogni minimo errore anche quando si gioca a difesa schierata. I nuovi due innesti stranieri hanno portato quella fisicità che ben si completa con la pericolosità perimetrale che già era l’arma principale della passata stagione».

Come procede il processo di crescita dei giovani ed è soddisfatto del rendimento dei più esperti?
«Ribadisco la grande soddisfazione nel vedere la crescita dei nostri giovani, ma sono ancora più contento di non vederli appagati. Per molti di loro questa è una grande opportunità e deve essere un nostro dovere dargli tutto il sostegno per continuare a migliorare. Nel loro processo di crescita stanno avendo un ruolo chiave i giocatori più esperti. Ho la fortuna infatti di allenare degli “ottimi esempi” prima ancora che degli “ottimi giocatori” e questo semplifica notevolmente il lavoro dello staff».

Le condizioni della squadra. Completamente recuperato Sebastiano Bianchi, sono rimasti ai box sia Andrea Iannilli che Derrick Marks. Il lungo romano è stato sottoposto ad una nuova risonanza magnetica nella giornata di giovedì, la quale ha evidenziato un quasi totale recupero dalla micro frattura al cuboide della caviglia sinistra, mentre rimane l’edema osseo nel comparto mediale. Sempre giovedì, al Marks è stata eseguita l’ecografia al flessore della coscia che ha evidenziato la persistenza di un piccolo versamento, anche se la piccola lacerazione muscolare risulta completamente cicatrizzata.

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