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C’è lo scaramantico, c’è chi vuole continuare sulla linea della propria carriera, chi è legato alla famiglia e chi alla magia della NBA. Ecco che cosa c’è dietro alla scelta di ogni giocatore.
Luca Garri e Paulius Sorokas decidono di proseguire la prossima stagione rispettivamente con il 15 e con il 9. Entrambi rispettano la loro tradizione con un numero molto importante per la loro carriera. C’è invece un giocatore che fin da piccolo è rimasto stregato dalla magia dell’NBA, dalle giocate e dalla umiltà del numero 32 di Magic Johnson. Da allora Melvin Johnson ha deciso di indossare quella maglia ogni volta che avrebbe potuto. C’è chi come Meluzzi che decide di indossare la numero 4 in onore della sua famiglia e chi come Stefanelli che sceglie la sua tradizionale 5. Il 12 maggio nasce invece il montenegrino Divac e da allora lo indossa un po’ come portafortuna. Per il numero di Quaglia bisogna fare un salto nel passato, quando vinse il campionato a 22 anni con la Fortitudo Bologna. Da allora il numero 14 è diventato fondamentale per lui visto che ad esso sono legate tante emozioni e bei traguardi. Radonjic, il secondo montenegrino in veste bianconera, decide di indossare la numero 11, numero a cui è molto legato per motivi famigliari. Lo scaramantico Mei, in barba alla sfortuna, decide invece di indossare la numero 17 da quando si ruppe due crociati nell’arco di due anni a 18 e 19 anni. Per ultimo Marco Spanghero decide di indossare sempre la numero 45, un portafortuna visto che la indossò il primo anno che vinse campionato, coppa Italia, quando ancora si dovevano indossare numeri superiori al 20.
Cambiano invece alcuni numeri dei giovani: Pilati passa al 7 e Apuzzo al 13 mentre Billi conferma la numero 22 e il nuovo arrivato Fayssal Yahya la 35.

 

 

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